Manovra, sì definitivo della Camera Via libera ai tagli da 25 miliardi di euro
Montecitorio vara il provvedimento di correzione dei conti pubblici per il biennio 2011-2012. Tra i punti chiave: blocco degli stipendi della pubblica amministrazione, riforma delle pensioni, stretta sugli enti locali
Il voto della Camera chiude definitivamente il passaggio parlamentare per il decreto varato lo scorso 25 giugno dal consiglio dei ministri. La finanziaria d’estate, pari a 24,9 miliardi di euro, nelle intenzioni del ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, dovrebbe ridurre il deficit dal 5% del 2010 al 3,9% nel 2011 e al 2,7% nel 2012.
Vediamo quali sono le conferme e le novità di maggior rilievo.
Statali
Il blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici nel triennio 2011/2013 è riferito al trattamento ordinariamente spettante nel 2010, dunque al netto di eventi straordinari come arretrati, maternità, congedi.
Per i magistrati l’indennità speciale giudiziaria è ridotta del 15% nel 2011, del 25% nel 2012 e del 32% nel 2013.
Non saranno effettuati rinnovi contrattuali dei dipendenti pubblici per il triennio 2011/2013.
Manager. La quota di stipendio che supera i 90mila euro annui è ridotta del 5%, quella che supera i 150mila euro è ridotta del 10%.
Pensione donne: alzata a 65 anni dal 2012 per i requisiti della vecchiaia.
Liquidazione a rate. La quota eccedente i 90mila euro è corrisposta un anno dopo la prima rata. Se sono superati i 150mila euro, la quota eccedente è corrisposta in una terza rata, 12 mesi dopo la seconda.
Pensioni
Dal 2015 i requisiti di età e la somma tra età e contributi per le pensioni di anzianità e i requisiti di età per la pensione di vecchiaia saranno aggiornati con cadenza triennale in base all’aumento della speranza di vita. In occasione della prima applicazione, l’aumento dell’età non potrà essere superiore a tre mesi. Il secondo aggiornamento scatterà dal 2019.
Invalidità: la quota per ottenere l’assegno resta al 74%e non sarà più elevata all’85% L’Inps nel 2010 farà 250mila controlli.
Finestre: dal 2011 sia per le pensioni di anzianità sia per quelle di vecchiaia si applicano le finestre in funzione della data di fine lavoro. Dalla maturazione dei requisiti trascorreranno 12 mesi per i dipendenti e 18 per gli autonomi.
Enti locali
Per il biennio 2011/2012 tagliati 10 miliardi alle regioni, 4,8 miliardi agli enti locali. La ripartizione dei sacrifici sarà affidata a un’intesa che dovrà essere realizzata in sede di conferenza stato-città-regioni.
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