Cari colleghi,
ieri sera, quindi proprio all’ultimo momento, mi è arrivata comunicazione che la mobilità è stata fatta slittare a data da destinarsi. Le organizzazioni sindacali avevano fatto molta pressione nei giorni scorsi per questo rinvio perchè la gestione a distanza delle domande sarebbe stata veramente complicata, tuttavia fino in ultimo siamo stati tenuti con il fiato sospeso da una ministra irremovibile. Poi improvvisamente Bruschi ha annunciato il dietrofront. I termini precedentemente fissati erano 16 marzo – 3 aprile, quindi in pieno periodo di emergenza.
Tuttavia, la notizia del rinvio rappresenta un sollievo solo nella misura in cui l’emergenza dovesse rientrare a breve, nell’ipotesi invece possa protrarsi, lo slittamento delle scadenze potrebbe avere delle ricadute pesanti sulla definizione degli organici per il prossimo anno, potrebbe comportare la sospensione della mobilità e, in casi estremi, anche dei pensionamenti. Non è mia intenzione aggiungere ulteriore allarme su quanto ve ne sia già per questioni sanitarie, ma credo sia opportuno non farsi cogliere impreparati per poter pensare ed eventualmente ripensare e riorganizzare per tempo le proprie scelte.
Ad ogni modo mi auguro di cuore di potervi dare notizie rassicuranti di qui alle prossime settimane.













