2 luglio 2026
GABBIA CONTRATTUALE MA FIRMA UTILE PER SBLOCCO RISORSE
Il commento del coordinatore nazionale dopo la definitiva definita del CCNL 2025-27
Ieri, mercoledì 1 luglio, presso l'Aran, è stato definitivamente sottoscritto il CCNL comparto Scuola, relativo al triennio 2025-27.
"Di buono c'è che negli ultimi anni, c'è stata sistematicità nelle firme dei contratti, per quanto riguarda la parte economica, a fronte di decenni in cui tutto era immobile, che hanno causato l'erosione degli stipendi. tuttavia, questi contratti non risolvono il problema del gap salariale che il comparto Scuola ha rispetto al resto del pubblico impiego ma in generale rispetto al resto del mondo del lavoro in Italia, soprattutto a parità di titolo di studio. Qualcuno si chiederà il perché di questa firma, ma di fatto non firmare avrebbe significato congelare anche queste risorse in più messe a disposizione. La realtà è che questo tipo di contratto include oltre alla Scuola anche l'Afam, Ricerca e Università, dunque un comparto di profili tra loro diversi, ancorato al resto del pubblico impiego, dove gli incrementi percentuali sono uguali per tutti e dove le risorse sono già stabili, senza possibilità di contrattazione L'obiettivo per il futuro è quello di uscire da questa gabbia contrattuale e risorse pensare ad un contratto scuola disancorato dal resto, con specifiche solo per il comparto scuola e. soprattutto, una separazione tra il personale docente e ATA, per valorizzare le loro enormi professionalità, sminuite da un contratto come quello vigente. Infine, ci auguriamo che per il rinnovo del prossimo CCNL, si trova una soluzione per il riscatto dell'anno 2013, bloccato ai fini della progressione di carriera”.













