Home
Petizione per stipendi bassi e scatto 2013
In allegato le cartoline e il file con il foglio per la raccolta delle firme per la quale vi invito ad attivarvi fin da subito. Sarà possibile firmare la petizione anche online al link https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-pi%C3%B9-alti-per-gli-insegnanti
L’iniziativa della petizione al Presidente del Consiglio per la restituzione dello scatto 2013 e l’aumento degli stipendi degli insegnanti è la prima forma di mobilitazione che la Direzione nazionale della Gilda ha intrapreso per riprendersi il potere d’acquisto sottratto ai docenti negli ultimi anni.
Preso atto del clima soporifero che si respira tra i docenti è necessario, così come abbiamo fatto con la Legge 107/2015, iniziare l’opera di coinvolgimento e mobilitazione contro questa parte della Legge di Bilancio per poi intensificare le nostre iniziative contro gli altri interventi del Governo che colpiscono la scuola e i docenti.
L’obiettivo, alla portata della nostra organizzazione, è raccogliere 100.000 firme entro la metà di aprile per avviare una campagna mediatica che sollevi la questione degli stipendi dei docenti italiani e che contribuisca a rivalutare la professione docente sempre più svilita e in crisi di autorevolezza.
I webmaster nazionali e provinciali sono pregati di inserire nei siti il comunicato, i materiali inviati e il link alla petizione.
NB – Le cartoline sono materiale di promozione della petizione e della Gilda (è possibile timbrare con i riferimenti dei provinciali il retro) e non devono essere spedite al Presidente del Consiglio, al quale saranno consegnate solo le firme raccolte.
Cordiali saluti
RDM
Stipendi docenti e scatto 2013, Gilda lancia petizione a Palazzo Chigi
Le firme verranno raccolte in tutte le scuole d´Italia e anche online
La Gilda degli Insegnanti inizia il nuovo anno rilanciando i temi economici più sentiti dalla categoria e lo fa promuovendo una petizione indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Le firme verranno raccolte in tutte le scuole d´Italia e anche online attraverso la piattaforma https://www.change.org/p/giuseppe-conte-stipendi-più-alti-per-gli-insegnanti.
"Negli ultimi anni - spiega il sindacato - i docenti hanno subito una sostanziale diminuzione di prestigio, anche a causa della significativa riduzione del potere di acquisto degli stipendi. Buste paga sempre più leggere hanno portato gli insegnanti italiani a diventare fanalino di cosa nell´impietoso confronto con tutti gli altri dipendenti pubblici e con gli insegnanti degli altri Paesi europei". Secondo i dati Ocse ed Eurydice, gli stipendi dei docenti in Germania sono praticamente il doppio rispetto a quelli italiani, per tutti i gradi di scuole e per tutte le anzianità, e molto al di sopra della media europea; anche in Spagna le retribuzioni, soprat-tutto quelle iniziali, si collocano al di sopra della media europea. La Francia ricalca l´andamento europeo, ma con le retribuzioni intermedie più basse, mentre l´Italia si mantie-ne allineata al livello europeo fino all´anzianità di servizio di 15 anni ma segna un netto calo a fine carriera.
"Per cambiare questa situazione indecorosa - afferma Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti - occorre investire maggiori risorse nel rinnovo del contratto, a partire dai fondi del bonus merito che, secondo Di Meglio, "non è un sistema che con-sente di premiare un bravo insegnante: è un incremento del fondo di istituto con soldi messi a disposizione del dirigente per premiare chi fa progetti - dice senza mezzi termine il coor-dinatore della Gilda -. Noi abbiamo proposto che le somme stanziate con la legge 107 per il bonus merito vengano utilizzate per dare un minimo di incremento di stipendio agli insegnanti. Se ci sono soldi, che non vengano sprecati".
Riguardo, poi, allo scippo dello scatto di anzianità 2013, la Gilda sottolinea che il blocco ha effetti su tutti perché ha spostato in avanti di un anno la progressione, con danni consistenti e irreversibili su stipendio e previdenza stimabili mediamente in 7000 euro nell´arco della carriera lavorativa.
Roma, 18 gennaio 2019
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti
Somministrazione farmaci
Ci giungono frequentemente, da parte dei colleghi, richieste di chiarimento in merito alla questione “somministrazione dei farmaci a scuola da parte degli insegnanti”. In particolare non a tutti è chiaro se esista un obbligo sancito e quali ricadute comporti in termini di responsabilità civile e penale. Il contratto collettivo nazionale vigente tace in merito all’argomento. Infatti...
RSU, Di Meglio: continua la crescita della FGU
giovedì 17 gennaio 2019
Rino Di Meglio commenta i dati definitivi sulla rappresentatività resi noti dall’Aran
Un incremento di 11mila voti rispetto alla precedente tornata elettorale e ben 8.400 iscritti in più: la FGU continua a crescere e a consolidare la sua presenza in tutti i settori della pubblica istruzione (Scuola, Afam, Università e Ricerca). La Federazione Gilda Unams esprime grande soddisfazione per i dati definitivi sulla rappresentatività resi noti dall’Aran in seguito alle elezioni per il rinnovo delle RSU.
“Si tratta di un ottimo risultato che dimostra come la crescita del nostro sindacato abbia ormai assunto un carattere costante - commenta Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della FGU -. L’incremento che abbiamo incassato acquista ancora più peso perché si inscrive in un quadro di generale aumento degli iscritti ai sindacati e degli elettori”.
“Se siamo riusciti a ottenere questo risultato - conclude Di Meglio - lo dobbiamo anche a tutti i nostri dirigenti e iscritti che ringraziamo calorosamente perché hanno sacrificato il loro tempo per rendere più rappresentativa la FGU”.
Roma, 17 gennaio 2019
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
REGIONALIZZAZIONE DELLA SCUOLA: OPPORTUNITÁ O DISTRUZIONE DELLA SCUOLA NAZIONALE?
VENEZIA 25 GENNAIO 2019
ORE 9.00 – 13.30 c/o Liceo Artistico Guggenheim
Campo dei Carmini D.D. 2613
La Regione Veneto, dopo il referendum popolare del 22 ottobre 2017, ha chiesto formalmente al Governo e al Parlamento di attuare il processo previsto dalla Costituzione per il riconoscimento di maggiori forme di autonomia alle regioni statuto ordinario. Nel disegno di legge si prevede la regionalizzazione della scuola pubblica con tempistiche molto rapide.
Nel DDL al Veneto saranno attribuite la programmazione dell’offerta formativa e della rete scolastica in coerenza con gli elementi di unitarietà del sistema scolastico nazionale e nel rispetto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche e la regionalizzare il personale della scuola, compreso il personale dell’Ufficio scolastico regionale e delle sue articolazioni a livello provinciale.
É NECESSARIO CHE SU TALI TEMI LA POLITICA APRA CON URGENZA UN DIALOGO CON I DOCENTI E GLI OPERATORI DELLA SCUOLA
INTERVERRANNO:
Dott.ssa Elena Donazzan Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Veneto
Sen. Mario Pittoni, Presidente della VII Commissione Istruzione del Senato della Repubblica
On. Lucia Azzolina, VII Commissione Camera dei Deputati M5S
Dott.ssa Simonetta Rubinato ex parlamentare PD - Veneto Vivo
Prof. Adolfo Scotto Di Luzio, Università di Bergamo Storia dell'insegnamento e delle professioni educative
Dott. Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti
Coordina il prof. Fabrizio Reberschegg, Presidente dell’Associazione Docenti Art.33
É stata invitata la Direttrice dell’USR Veneto Dott.ssa Augusta Celada
Il convegno è organizzato dall’Associazione Docenti Art.33. ente di formazione riconosciuto dal Miur a norma della Direttiva 170/2016 e dalla Gilda degli Insegnanti della Provincia di Venezia.
La partecipazione è riconosciuta come formazione a norma dell’articolo 64 del CCNL Scuola 2006-09 ancora vigente e prevede la concessione di permesso retribuito da parte dell’amministrazione.
Associazione docenti art.33
Gilda degli insegnanti Venezia
Regionalizzazione, Di Meglio: brutale demolizione dell’istruzione nazionale
mercoledì 9 gennaio 2019
Dichiarazioni di Rino Di Meglio sul disegno di legge della Regione Veneto al vaglio del Parlamento
“Un grave attentato al sistema di istruzione nazionale”: così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, bolla il disegno di legge di attuazione dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione che prevede tutto il settore scolastico tra le materie da devolvere alla Regione Veneto.
“Esprimiamo forte dissenso nei confronti di questa norma perché, così come è stata concepita, comporta una brutale demolizione del sistema nazionale di istruzione. Basta leggere l’articolo 6 del disegno di legge nei punti in cui stabilisce la regionalizzazione dei fondi statali per il sostegno del diritto allo studio e la regionalizzazione del personale della scuola, compreso quello dell’Ufficio scolastico regionale e delle sue articolazioni a livello provinciale”.
“L’istruzione è un bene comune che, in quanto tale, appartiene a tutte le cittadine e a tutti i cittadini: è sbagliato, dunque, - ammonisce Di Meglio - considerarla e trattarla come se fosse territorio esclusivo di una parte politica. Occorre, invece, muoversi con cautela e aprire un ampio dialogo in cui siano coinvolti tutti i partiti presenti in Parlamento. Raccomandiamo, dunque, di evitare pericolose fughe in avanti che rischiano di creare soltanto danni”.
“In un’epoca politica in cui lo studio della Storia perde sempre più peso - conclude il coordinatore nazionale della Gilda - è importante ricordare che la cultura italiana è nata ben prima della formazione dello Stato nazionale e che, quindi, rappresenta un patrimonio da tutelare nella sua unitarietà”.
Roma, 9 gennaio 2019
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Pagina 149 di 176














