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Contratto Collettivo Nazionale 2016/18 e 2006/09
In allegato il Contratto Collettivo Nazionale 2016/18 e 2006/09
La crisi della professione docente: 5 ottobre convegno a Roma
Giornata mondiale degli Insegnanti. Sintesi degli interventi
"Il ruolo dell´insegnante nella scuola della società liquida" è il titolo del convegno nazionale, organizzato dalla Gilda degli Insegnanti e dall´Associazione Docenti Art. 33, che si è svolto questa mattina a Roma in occasione della Giornata Mondiale dell´Insegnante.
L´iniziativa ha puntato i riflettori sulla crisi della professione docente alla quale concorre il grave fenomeno delle aggressioni compiute da genitori e studenti ai danni degli insegnanti. Episodi che sono il sintomo di una visione della scuola e dell´insegnamento come "servizio" alla persona in un sistema di tipo aziendalista cui deve corrispondere il "diritto al successo formativo". Il convegno è stato l´occasione per aprire una riflessione sulla situazione attuale caratterizzata da una perdita progressiva di autorevolezza da parte dei docenti. Ecco, in estrema sintesi, gli interventi dei relatori intervenuti.
Paolo Crepet, psichiatra, scrittore e sociologo
La perdita di autorevolezza da parte dei docenti è dovuta a vari fattori, primo fra tutti i decreti delegati che negli anni Settanta hanno introdotto la famiglia all´interno della scuola. I genitori si sono sentiti alla pari con chi a scuola era in cattedra da 30 anni ed è stato un disastro. Quando i genitori questionano sul 4 e sul 5 assegnato dai docenti ai loro figli, si instaura una insana competizione tra loro, che sono incompetenti, e gli insegnanti che così non riescono ad assolvere al proprio compito. Se gli insegnanti amano il loro lavoro, devono recuperare autorevolezza e per riuscirci, occorre aumentarne anche le retribuzioni, perché nell´opinione comune percepire stipendi medi di 1200 euro al mese è da poveracci e sfigati.
Ernesto Galli Della Loggia, storico ed editorialista del Corriere della Sera
La profonda crisi che sta attraversando la professione docente è figlia della perdita di centralità dell´insegnante: la funzione della docenza si è diluita per fare spazio alla cosiddetta comunità educante, una sorta di collettivo in cui si è smarrita la consistenza delle discipline e il rapporto didattico tra docente e discente, che per sua natura intrinseca non può essere paritetico, si è trasformato in un dialogo a tu per tu. Il ritorno alla predella che ho auspicato provocatoriamente ha un senso perché nella spazialità c´è un´importanza simbolica: la posizione più elevata della cattedra indica che il rapporto didattico non è tra eguali e che funziona soltanto se da parte dello studente c´è la consapevolezza di questa distanza con il professore. La libertà di insegnamento si è persa nel momento in cui si è fatto spazio a una miriade di organi collettivi. L´autonomia scolastica, presentata come un glorioso traguardo, in realtà ha danneggiato fortemente la centralità della figura dell´insegnante.
Adolfo Scotto Di Luzio, professore di Storia della Pedagogia all´Università degli Studi di Bergamo
Conoscere se stessi e studiare sono cose diverse ed è grave se passa il concetto per cui la scuola è un luogo dove i ragazzi vanno soltanto per imparare a conoscere se stessi e gli altri. La scuola è e deve rimanere il luogo dove si studia, altrimenti gli adolescenti finiranno con il pensare che ciò che conta nella vita si conquista fuori dalle aule scolastiche. Compito della scuola non è insegnare la democrazia, ma dotare lo studente di strumenti intellettuali che gli consentano di costruirsi da solo e liberamente un proprio modo di stare nella sfera pubblica.
Luigi Gallo, presidente della VII Commissione della Camera (Cultura, Scienza e Istruzione)
Deve partire una nuova stagione di aumenti dei fondi destinati all´istruzione. Realisticamente quest´anno potremo lanciare soltanto un piccolo segnale in questa direzione, ma deve essere sostanziale per indicare la strada futura da seguire. Non risolveremo tutti i problemi con una manovra finanziaria, ma ci impegneremo per migliorare la scuola. Vi assicuro che Bussetti conosce bene i problemi del mondo della scuola, lavoreremo bene con lui.
Fabio Rampelli, deputato di Fratelli d´Italia e vice presidente della Camera dei Deputati
Lancio un appello al governo affinché operi cambiamenti chirurgici e dia certezze alla scuola nella regolarità. Per fare fronte alla degenerazione del rapporto tra studenti e insegnanti, occorre fare squadra e riprogettare la scuola, incoraggiando i docenti a recuperare quell´autorevolezza e quella centralità che in passato nessuno mai avrebbe osato mettere in discussione. Il disfacimento della scuola in quanto istituzione non è certamente responsabilità degli insegnanti che, invece, sono vittime.
Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti
Nel messaggio che ci ha inviato, il ministro Bussetti, riferendosi alle tante aggressioni che hanno caratterizzato lo scorso anno scolastico, ha affermato che bisogna muoversi per far sì che i docenti vengano rispettati. Speriamo che queste parole si sostanzino in azioni concrete. Basterebbe che tutti i dirigenti scolastici si attivassero per mettere in campo tutti gli strumenti a disposizione per garantire il rispetto dei docenti. La scuola non può garantire il successo formativo ma deve assicurare a tutti gli studenti lo stesso punto di partenza. Poi ogni allievo raggiungerà un diverso traguardo a seconda delle proprie capacità individuali.
Roma, 5 ottobre 2018
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti
Chiusura sede
Giovedì 4 Ottobre 2018 la sede rimarrà chiusa
Avvisiamo gli iscritti che giovedì 4 ottobre 2018 la sede della Gilda di Treviso sarà chiusa e quindi non saranno effettuate consulenze causa convegno nazionale in occasione della giornata mondiale dell'insegnante.
Le consulenze riprenderanno normalmente la settimana successiva da martedì 18 settembre 2018. Cogliamo l'occasione per ricordarvi gli orari di apertura della sede.
- Martedì dalle 16.30 alle 19.00
- Giovedì dalle 15.30 alle 18.00
Manovra: "Destinare fondi merito ad aumento stipendi docenti"
venerdì 28 settembre 2018
La richiesta indirizzata a Palazzo Chigi arriva dalla Gilda degli Insegnanti
"Il governo del cambiamento dimostri di essere realmente tale abolendo il cosiddetto bonus del merito istituito dalla legge 107/2015 e stabilendo nella legge di Bilancio di destinare quelle risorse all´aumento degli stipendi dei docenti italiani per recuperare lo scatto di anzianità del 2013".
La richiesta indirizzata a Palazzo Chigi arriva dalla Gilda degli Insegnanti che torna così a sottolineare l´urgenza di colmare la forbice retributiva tra il personale della scuola, cenerentola del pubblico impiego, e le altre categorie di dipendenti della pubblica amministrazione.
"Il 31 dicembre prossimo scadrà il contratto - ricorda il coordinatore nazionale, Rino Di Meglio - e vorremmo un segnale concreto di rivalutazione del lavoro dei docenti e di discontinuità rispetto al passato. Sappiamo bene che la coperta è sempre troppo corta, ma non può essere sempre la scuola a pagarne le conseguenze: una soluzione che non toglie risorse ad altri capitoli di spesa è utilizzare i fondi del cosiddetto merito per incrementare le buste paga degli insegnanti. Si tratta della stessa proposta che la Gilda avanzò durante le trattative all´Aran per il rinnovo dello scorso contratto e che non fu accolta dal governo Renzi.
Adesso - conclude Di Meglio - ci auguriamo che avvenga finalmente un´inversione di marcia e che, insieme con l´abolizione del bonus merito, venga cancellato anche il comitato di valutazione di cui fanno parte anche studenti e genitori, perché si tratta di un´offesa cocente alla dignità dei docenti ai quali deve essere garantita la libertà di insegnamento".
Roma, 28 settembre 2018
Ufficio stampa Gilda Insegnanti
Programma annuale, l´informativa del Miur
venerdì 28 settembre 2018
A breve l´assegnazione alle scuole delle risorse finanziarie per l´anno 2018-2019
In data odierna si sono riunite le delegazioni del MIUR DG-Bilancio e delle OO.SS. firmatarie per discutere il seguente odg: informativa inerente l´assegnazione delle risorse finanziarie per l´a.s. 2018/2019 - Programma annuale 2018/2019.
Il direttore Greco ha consegnato alle OO.SS. la nota sul Programma annuale 2018/2019 che contestualmente è stata inviata alle scuole.
La nota ricalca quella dello scorso anno con l´inserimento delle novità derivate dall´applicazione delle norme previste dal CCNL 2016/2018 e dal CCNI FMOF 2018/2019. Nella nota sono elencati tutti gli istituti contrattuali confluiti nel Fondo e viene fornito un aggiornamento relativamente alle principali attività della DG-Bilancio.
Tra queste la principale è la costituzione del Fondo per il Miglioramento dell´Offerta Formativa (FMOF) con un unico piano gestionale che comprende tutte le risorse previste dall´art. 40 del CCNL 2016/2018. Un elemento di semplificazione contabile molto significativo.
Altra novità è la possibilità per la contrattazione d´istituto di riutilizzare le economie del FMOF 2018/2019 nell´a.s. successivo, cioè il 2019/2020, senza il vincolo originario di destinazione, questo presuppone che nell´a.s. di riferimento, cioè il 2018/2019, gli stessi fondi mantengano detto vincolo.
L´Amministrazione informa le OO.SS. che procederà a breve, sulla base della nota, ad assegnare le somme alle scuole. Mentre non è stato possibile accreditare le somme del bonus merito 2017/2018 perché il relativo decreto è alla Corte dei Conti, ultimo passaggio prima della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
Infine la DG-Bilancio comunica che ha avviato una rilevazione delle giacenze, non dei residui attivi e passivi, rimaste alle scuole per avere un quadro generale su questa materia.
Le OO.SS. chiedono all´Amministrazione di intervenire presso NOIPA per risolvere le problematiche della mancata corresponsione ad alcuni docenti della primaria e al personale ata neoimmessi in ruolo dell´elemento perequativo e del bonus di 80 euro e dell´indennità DSGA prevista dal CCNL 2016/2018.
Formazione RSU e TAS

Si è tenuto oggi il corso di formazione per RSU e TAS presso l'Istituto Alberini di Treviso, con la prezioso contributo dell'Avvocato D'Angelo e del Giurista dott. Antimo Di Geronimo.
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