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Maturità vicina, sicurezza lontana
venerdì 8 maggio 2020
Rino di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in vista della pubblicazione dell´ordinanza ministeriale sugli esami di Stato
"Purtroppo scontiamo un forte ritardo organizzativo: siamo in lockdown da due mesi e la discussione sul protocollo di sicurezza, considerata anche la complessità della macchina scolastica, sarebbe dovuta cominciare molto prima. Oltre alla ripresa di settembre, è in ballo anche l´esame di Maturità che il ministero ha disposto avvenga in presenza e per il quale è indispensabile garantire condizioni di assoluta sicurezza per studenti, insegnanti e personale scolastico. Consentire lo svolgimento dell´esame con questa modalità significa, di fatto, aprire le scuole e il 17 giugno è dietro l´angolo".
Ad affermarlo è Rino di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, in vista della pubblicazione dell´ordinanza ministeriale e alla luce delle osservazioni sul protocollo di sicurezza inviate oggi al ministero dell´Istruzione dopo l´incontro di ieri con la ministra Azzolina.
Fondamentale per garantire la sicurezza è, secondo la Gilda degli Insegnanti, che le disposizioni impartite alle scuole siano certe e chiare e che non lascino spazio a libere interpretazioni da parte delle dirigenze scolastiche. "Alcune prassi - afferma Di Meglio - non devono essere facoltative ma obbligatorie, così da garantire la certezza del diritto per tutti. Penso, per esempio, alla misurazione della temperatura corporea, alla consultazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e al coinvolgimento degli organi collegiali. In ogni caso, per mettere in campo tutti i provvedimenti necessari a garantire la sicurezza degli insegnanti, di tutto il personale scolastico e degli studenti, occorrono stanziamenti economici cospicui legati, tra l´altro, a tempi burocratici piuttosto lunghi. La sanificazione degli ambienti, solo per citare uno dei tanti fronti che richiedono interventi economici importanti, deve essere eseguita a livello professionale e, dunque, affidata a ditte esterne specializzate e certificate. Discorso analogo riguarda le apparecchiature utilizzate per la rivelazione della temperatura, perché installare un termo scanner in ognuno dei 42.500 plessi scolastici presenti in Italia comporta una spesa ingente".
Roma, 8 maggio 2020
Ufficio stampa Gilda degli Insegnanti
Avviato il confronto sul protocollo di sicurezza per la scuola
giovedì 7 maggio 2020
Per un riavvio sicuro della attività in presenza i sindacati chiedono anche di dare stabilità al personale e di investire le necessarie risorse
Mentre si prepara la giornata di assemblee on line del 13 maggio promossa da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e GILDA Unams sulle problematiche poste dall’emergenza Covid-19 soprattutto in vista della ripresa delle attività in presenza, si è svolta la riunione tra la Ministra dell’Istruzione e le organizzazioni sindacali per definire i contenuti di uno specifico protocollo finalizzato a garantire che tale ripresa avvenga assicurando ad alunni e personale della scuola le indispensabili condizioni di sicurezza. Il protocollo dovrà fissare un quadro nazionale di riferimento in base al quale ogni scuola, in ragione delle proprie specificità (tipologia di alunni, organizzazione del lavoro, strutture edilizie), dovrà definire puntuali indicazioni su dispositivi e norme di comportamento finalizzati ad una frequentazione sicura degli ambienti scolastici eliminando ogni rischio di diffusione del contagio.
Di particolare rilievo è il fatto che contenuti e struttura riprendano il testo sottoscritto il 24 aprile tra parti sociali e governo. Analogo è anche il metodo che si intende seguire, valorizzando il confronto con le organizzazioni sindacali, come è stata la stessa ministra Azzolina a sottolineare; dunque un buon avvio, anche se il testo che ci è stato illustrato non tiene ancora sufficientemente conto delle tipicità di un ambiente di lavoro, la scuola, non assimilabile a un semplice ufficio pubblico, per la tipologia del lavoro svolto che implica la gestione di relazioni complesse indotte dalla consistente presenza di alunni, così come va più attentamente considerato lo specifico profilo di “comunità educante” con prerogative di autonomia.
Non sono pochi, inoltre, i punti segnati da indeterminatezza, in particolare per quanto riguarda la disponibilità delle risorse umane e finanziarie su cui è indispensabile poter far conto in modo certo per riuscire a garantire sicurezza e tutela della salute a oltre 9 milioni di persone tra lavoratori e studenti. Sono proprio i contenuti del protocollo, peraltro, a dimostrare che per ripartire in sicurezza la scuola avrà bisogno di risorse appositamente stanziate e di personale stabile e formato.
La drammatica emergenza che ha investito il Paese ha reso ancor più chiaro come strutture fondamentali della convivenza civile e sociale, quali la sanità e la scuola pubblica, rivestano natura di funzioni indispensabili per la comunità nazionale, da sostenere finalmente con forti politiche di investimento. Per questo è indispensabile che la scuola, con la ripresa delle attività in presenza che ne costituiscono tratto fondante e costitutivo, sia messa in condizione di poter rispondere con efficacia al compito di garantire il diritto costituzionale all’istruzione.
Per ripartire nel modo giusto, occorre che al 1° settembre ogni scuola possa disporre in modo definito e stabile delle necessarie risorse di organico per tutti i profili professionali: docenti, personale ATA, dirigenti. Si dovrà tenere conto opportunamente di un fabbisogno su cui graverà anche la necessita di consistenti azioni di recupero rispetto alla difficoltà di completare efficacemente i percorsi formativi nell’anno in corso, stante il ricorso obbligato a una didattica a distanza generalizzata, la cui efficacia è stata spesso ostacolata da carenze di tipo infrastrutturale o relative alla disponibilità di dotazioni da parte delle famiglie in condizioni di maggior disagio.
Le organizzazioni sindacali, nell’ottica di una tempestiva disponibilità e stabilità di tutto il personale in avvio d’anno scolastico, hanno riproposto la necessità di riconsiderare le procedure di reclutamento attualmente previste, nell’impossibilità di un loro svolgimento in tempo utile per il 1° settembre, adottando sia per il personale docente che per il personale ATA modalità che consentano di stabilizzare i precari con almeno tre annualità di servizio, così come gli assistenti amministrativi facenti funzione di DSGA da almeno tre anni.
Appare opportuno, in vista dell’imminente confronto parlamentare, tenere conto degli emendamenti al Dl scuola, proposti da esponenti sia di maggioranza che di opposizione, volti a soddisfare le legittime attese di decine di migliaia di insegnanti precari. La previsione di concorsi per soli titoli e l’ampliamento del contingente destinato all’assunzione di insegnanti, da portare a 40 mila unità, rappresentano l’investimento principale sulle risorse umane che il ministero può fare nell’immediato. Alla gestione dell’emergenza in atto vanno date risposte in termini di investimenti finanziari da verificare in sede di Governo.
Quanto alle modalità organizzative da adottare per conciliare l’attività in presenza con le esigenze di cosiddetto “distanziamento sociale”, le organizzazioni sindacali hanno indicato la necessità di prevedere, oltre alle varie ipotesi di articolazione della frequenza, l’istituzione temporanea di un organico potenziato a partire dalla scuola dell’infanzia e primaria. Ciò comporta naturalmente un significativo investimento di risorse, così come è necessario prevedere a fronte della necessità di gestire turnazioni, di provvedere all’apertura continua e in sicurezza delle sedi, al funzionamento a pieno ritmo dei laboratori, alle attività di sorveglianza, al potenziamento ulteriore della didattica. Si rivela ancor più indispensabile assumere le ragioni della scuola come tema centrale nell’azione del Governo, auspicabilmente con la messa a punto di un piano pluriennale di investimenti che riallinei il nostro sistema a livello europeo.
I sindacati hanno inoltre ribadito la necessità di intervenire per via legislativa, come più volte richiesto, per apportare al D.lgs 81/2008 le modifiche necessarie a far chiarezza sulle responsabilità dei dirigenti scolastici, sgravandoli da quelle che non siano riconducibili a specifiche e ben definite competenze o riguardino atti, fatti e circostanze per le quali non hanno alcun potere di intervento.
Per quando riguarda l’operato del gruppo di esperti attivo presso il Ministero, oltre all’auspicio di un proficuo lavoro i sindacati hanno manifestato l’esigenza di una puntuale informazione sulle ipotesi di soluzione prospettate, rivendicando un proprio diretto coinvolgimento su quelle che hanno diretta ricaduta sulle condizioni di lavoro del personale.
Nel merito della bozza illustrata, questi i punti fondamentali:
- nell’immediato e fino alla conclusione dell’a.s. in corso: la conferma del lavoro a distanza e della presenza dei lavoratori nel posto di lavoro solo in caso di attività indispensabili e non differibili anche sulla base della Direttiva 3/2020 del Ministero della Pubblica Amministrazione;
- l’indicazione degli aspetti ritenuti vincolanti per tutte le scuole, cui dare attuazione a livello di istituto attraverso la modifica del DVR (Documento di Valutazione dei Rischi);
- la costituzione in ogni istituzione scolastica di una commissione formata da rappresentanti enti locali, medico competente, RSPP, RLS e rappresentanti sindacali, RSU e presidente del consiglio di istituto per il coordinamento delle competenze in merito a trasporti, orari, mense e servizi;
- la formazione e l’informazione dei lavoratori, assolutamente imprescindibili e accompagnati dalla fornitura dei dispositivi personali di protezione; indispensabile oltre alla modifica del DVR, la definizione di tutte le indicazioni di comportamento relative a ingresso e uscita da scuola, prescrizioni, segnalazioni;
- la formazione al personale ATA sulla pulizia preliminare e periodica;
- l’assegnazione di ulteriori fondi direttamente alle scuole per dpi per i lavoratori e per l’utenza, con particolare riferimento alla possibile presenza degli alunni/genitori nella conclusione dell’anno scolastico (esami, eventuale riconsegna materiali in comodato d’uso, consegna documentazione non inviabile per via telematica, ecc) e di soggetti esterni;
- l’attivazione della contrattazione integrativa in ogni istituzione scolastica ed educativa (Art 22 comma 4 lettera c, c1 del CCNL Istruzione e ricerca);
- la previsione di un tavolo nazionale permanente di confronto sull’applicazione del Protocollo per la scuola e per il suo aggiornamento;
- l’informazione /formazione per genitori e studenti.
Da parte delle organizzazioni sindacali è stata data la massima disponibilità a proseguire il confronto per apportare al testo le necessarie integrazioni e specificazioni. Poiché la scadenza di più immediato impatto sarà quella relativa agli esami di Stato, di cui è stato annunciato lo svolgimento in presenza, è stata posta l’esigenza che tutte le misure previste nel protocollo possa essere operative in tale circostanza, come condizione da cui non si potrà in alcun modo prescindere, ferma restando la preoccupazione per l’esiguo margine di tempo a disposizione per la messa in atto delle misure stesse.
A conclusione dell’incontro la Ministra Azzolina, dopo aver rimarcato il carattere assolutamente straordinario e inedito dell’emergenza che il Paese e la scuola sono chiamati ad affrontare, si è detta intenzionata a valorizzare il confronto con le parti sociali, a partire dalla definizione del protocollo di sicurezza, ma con piena disponibilità anche in prospettiva nell’ottica di una necessaria alleanza fra tutti i soggetti attivamente impegnati a sostegno di politiche volte a sostenere una presenza attiva, efficace e qualificata della nostra scuola.
Roma, 7 maggio 2020
Scrutini ed esami, l´informativa del ministero
mercoledì 6 maggio 2020
Attese nei prossimi giorni tre ordinanze che saranno pubblicate solo dopo avere ricevuto il parere del CSPI
Il giorno 6 maggio 2020, alle ore 15.30, si sono riunite in videoconferenza le delegazioni dell´Amministrazione (DG-Personale con Bruschi) e delle OOSS firmatarie per discutere il seguente odg: informativa ordinanze valutazione e scrutini; esami di Stato primo e secondo ciclo.
Il capodipartimento, dott. Bruschi, ha illustrato alle OO.SS. le linee generali delle tre ordinanze che a brevissimo saranno inviate al CSPI (e contemporaneamente anche alle OO.SS.). Quindi i testi non li abbiamo ancora.
Per quanto riguarda la valutazione finale egli scrutini l´Amministrazione si è attenuta alla ratio del d.lgs. 62/2017 e ha tenuto conto delle attività effettivamente svolte dagli studenti nel corso dell´a.s. 2019/2020, soprattutto dalla sospensione delle lezioni in avanti. Si forniscono indicazioni dettagliate sulla programmazione delle attività di recupero per il gruppo classe e per il singolo studente. Si valorizza l´autonomia delle singole istituzioni scolastiche. L´obiettivo è non lasciare indietro nessuno ed essere flessibili di fronte al mutare della situazione epidemiologica.
L´Amministrazione precisa che non ci sarà il 6 politico, anche se le bocciature saranno residuali e limitate agli alunni incorsi in gravi procedimenti disciplinari o che non hanno mai frequentato le lezioni, neppure nella prima parte dell´a.s.
Il Consiglio di classe assegnerà un voto per ogni disciplina in base ai risultati ottenuti dagli studenti. Il voto rimane anche per gli alunni della scuola primaria, che si riconosce ha avuto maggiori criticità nell´utilizzo della didattica a distanza. Il Consiglio di classe predisporrà un piano di recupero per tutta la classe e piani individualizzati per gli alunni più in difficoltà, facendo attenzione anche al passaggio tra i cicli.
Gli esami di idoneità e tutte le attività collegate saranno effettuati su decisione delle scuole tra il 10 luglio e l´inizio della sessione straordinaria dell´Esame di Stato a settembre.
L´esame del primo ciclo non vede distinti i momenti dell´ammissione, garantita a tutti gli studenti, e l´esame. Il Consiglio di classe assegna ad ogni studente un argomento per la stesura di un elaborato che lo stesso presenterà alla Commissione (in videoconferenza?). Lo scrutinio terrà conto del persorso scolastico dell´alunno e dell´elaborato. Vale lo stesso per i privatisti e i CPIA.
L´esame di maturità si svolgerà sugli argomenti presenti nel documento del 30 maggio (la data è stata spostata dal 15 maggio al 30 maggio) e vede la modifica del punteggio, 60 punti per i crediti, che saranno ricalcolati con la tabella fornita dal ministero, e 40 per il colloquio.
L´ammissione è garantita per tutti gli studenti e il colloquio avrà questa struttura:
- presentazione dell´elaborato preparato dallo studente sulle materie di indirizzo (quelle della seconda prova); ampio margine per i Consiglio di classe nella scelta delle modalità e degli argomenti dell´elaborato;
- discussione di un testo, non necessariamente letterario, presente nel documento del 30 maggio che coinvolge le diverse discipline;
- discussione del materiale scelto dalla Commissione la mattina precedente il colloquio;
- presentazione attività effettuate di PCTO e di Cittadinanza e Costituzione.
In che situazione si svolgerà il colloquio è materia sulla quale saranno coinvolte le OO.SS. perché riguarda la sicurezza. Al momento il Comitato Tecnico Scientifico ha dato il via libera all´esame in presenza. Tuttavia sia per gli studenti in condizioni di salute a rischio sia per i docenti nelle stesse condizioni è prevista la possibilità di un esame in videoconferenza. Se la situazione migliora, in modo differenziato per territorio. La decisione se fare il colloquio con la commissione in presenza spetta alle Regioni e agli USR.
Va da sé che se la situazione del contagio peggiora, e nessuno lo spera, sulla base delle indicazioni del CTS l´esame potrebbe svolgersi in videoconferenza.
L´ordinanza ha predisposto anche criteri per la valutazione del colloquio con griglie trasversali ai punti individuati prima.
Le OO.SS. hanno chiesto chiarimenti su diversi punti e si sono riservate di intervenire nel momento in cui disporranno dei testi delle ordinanze.
Speciale concorsi 2020
giovedì 30 aprile 2020
Uno speciale dedicato ai concorsi banditi dall´Amministrazione a cura di Antonietta Toraldo
Pubblichiamo uno Speciale concorsi 2020 a cura di Antonietta Toraldo.
Ricordiamo i termini per la presentazione delle domande:
- Concorso straordinario scuola secondaria: 28 maggio - 3 luglio 2020
- Procedura straordinaria abilitante: 28 maggio -3 luglio 2020
- Concorso ordinario scuola primaria e infanzia: 15 giugno-31 luglio 2020
- Concorso ordinario scuola secondaria: 15 giugno- 31 luglio 2020
Lo Speciale è in progress e sarà aggiornato ogni qualvolta saranno pubblicate delle novità da parte dell´amministrazione scolastica.
Indice: - News - Normativa - Approfondimenti - Link
► Vai allo Speciale
Non si riparte con scuole precarie
martedì 28 aprile 2020
Comunicato unitario delle OO.SS. sulla decisione della ministra Azzolina di procedere con la pubblicazione dei bandi di concorso
La decisione della ministra Azzolina di procedere con la pubblicazione dei bandi di concorso non è la scelta giusta per assicurare alla scuola le condizioni migliori per ripartire. Tutti sappiamo che sarà impossibile svolgere le procedure del concorso straordinario prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, che a settembre gli attuali precari saranno ancora tali e le classi saranno ancora scoperte.
Nella fase in cui la riapertura richiederà stabilità delle cattedre e certezze, il ministero scarica sulle scuole l’onere di nominare quasi 200 mila supplenti, con graduatorie insufficienti e sovraccarico di lavoro sulle scuole che avranno ben altri problemi da gestire. Per questo abbiamo proposto procedure straordinarie e concordate più semplici, anche se altrettanto rigorose e trasparenti.
Serve un provvedimento legislativo che dia garanzie di fattibilità nell’ambito di un progetto complessivo (emendamento nella legge di conversione del D.L.22/2020). In particolare, proprio per cambiare il modo di selezione, è necessario che il concorso straordinario venga espletato per soli titoli al fine di garantire tempi e modi di immissione in ruolo già a settembre; il personale così assunto parteciperebbe ad una formazione in servizio pari a quella già prevista dalla legge e sarebbe confermato in ruolo al termine dello stesso, previa prova orale selettiva. Viceversa centinaia di migliaia di docenti saranno costretti a spostarsi nelle diverse regioni per sostenere l´inutile e costosa prova computer based.
La responsabilità della politica in questa fase complessa per tutto il Paese è quella di assumere tutte le scelte necessarie a garantire una ripresa in condizioni di sicurezza e definire risorse e condizioni concrete per gestire al meglio il funzionamento del sistema di istruzione.
Non è il momento delle impuntature ideologiche. Abbiamo già visto in passato crescere il divario tra la scuola e i decisori politici, ed è ancora più grave riproporre quello schema oggi, quando l´emergenza che attraversiamo richiede confronto e forte condivisione con le forze sociali, di fronte alla difficoltà di riorganizzare l´attività didattica in condizioni di sicurezza.
Sono molti i problemi che affliggono la scuola, non è proprio il caso di aggiungerne altri. Si apra subito, invece, il confronto per affrontarli e risolverli, perché il tempo stringe.
Roma, 28 aprile 2020
| FLC CGIL | CISL Scuola | UIL Scuola Rua | SNALS Confsal | GILDA Unams |
| Francesco Sinopoli | Maddalena Gissi | Giuseppe Turi | Elvira Serafini | Rino Di Meglio |
Decreto MInisteriale n. 41 del 28 aprile 2020
Le date di svolgimento dei test preliminari per l’accesso ai percorsi di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità, già fissate per tutti gli indirizzi con i dd.mm. citati in premessa, sono rinviate come segue:
• 22 settembre 2020 prove scuola infanzia;
• 24 settembre 2020 prove scuola primaria;
• 29 settembre 2020 prove scuola secondaria di I grado;
• 1° ottobre 2020 prove scuola secondaria di II grado.
I corsi di cui al presente ciclo si concluderanno entro il 16 luglio 2021
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