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Formazione, Gilda: esonero dal servizio e periodi sabbatici
mercoledì 3 febbraio 2021
Di Meglio commenta la ricerca condotta da Fondazione Agnelli e Invalsi su un campione di 1600 docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado
“La professionalità di un docente non è valutabile unicamente in base alla metodologia didattica utilizzata. Quest’ultima, infatti, costituisce soltanto uno strumento che l’insegnante, nell’esercizio libero della sua funzione, come sancito dall’articolo 33 della Costituzione, sceglie di adottare. Certamente la formazione professionale è un fattore importante, ma bisogna costruire le condizioni affinché gli insegnanti possano dedicarsi all’aggiornamento in maniera seria e costruttiva. È con questo obiettivo che da anni proponiamo l’istituzione di brevi periodi sabbatici per la formazione degli insegnanti. La formazione, in ogni caso, deve essere sempre riconosciuta adeguatamente a livello stipendiale nel contratto e non può essere imposta senza esonero dal servizio”. Così Rino Di Meglio, coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, commenta la ricerca condotta dalla Fondazione Agnelli e dall’Invalsi in 207 istituti comprensivi su un campione di 1600 docenti di scuola primaria e secondaria di primo grado.
Oltre alla necessità di investire seriamente sulla formazione, il coordinatore nazionale della Gilda sottolinea l’esigenza di disporre di soggetti con le competenze giuste per analizzare e valutare l’attività degli insegnanti: “Abbiamo sempre sostenuto di essere favorevoli alla valutazione, ma a condizione che i valutatori siano professionisti dell’insegnamento e non burocrati”, conclude Di Meglio.
Roma, 3 febbraio 2021
UFFICIO STAMPA GILDA INSEGNANTI
SERVIZI ESSENZIALI IN CASO DI SCIOPERO
25 gennaio 2020
In data 17 dicembre 2020, all’ARAN è stato siglato un accordo tra MI e OOSS rappresentative sui servizi minimi da garantire in caso di sciopero.
Per quanto riguarda i docenti l’accordo non prevede modifiche rispetto alla normativa precedentemente vigente, in estrema sintesi, gli insegnanti devono garantire il servizio in caso di scrutini ed esami e quindi anche delle attività ad essi dirette e strumentali (consigli di classe, interclasse).
Vi allego la documentazione. Nella GU le informazioni sono contenute da pag. 20 a pag 30.
PER RSU e TAS
Rispetto all’accordo di cui sopra, le OOSS sono tenute avviare in ciascuna scuola un confronto finalizzato alla stipula del protocollo d’intesa previsto dal comma 2 dell’articolo 3 dell’Accordo sulle norme di garanzia dei servizi pubblici essenziali e sulle procedure di raffreddamento e conciliazione in caso di sciopero del comparto istruzione e ricerca.
Pertanto, a livello provinciale, i 6 sindacati rappresentativi (CGIL, CISL, UIL, SNALS, GILDA-UNAMS E ANIEF) stanno elaborando un modello di richiesta di avvio confronto che sarà inviato a tutte le scuole. Nel frattempo, le RSU che non sono titolate a firmare il protocollo della loro scuola, sono pregate di chiedere un rinvio degli incontri di contrattazione eventualmente già fissati per i prossimi giorni fino alla ricezione della nota unitaria.
L’invio tempestivo della nostra richiesta di convocazione servirà ad evitare che, trascorso il termine di 30 giorni dall’entrata in vigore dell’Accordo (il termine scade l’11.02 ) entro cui i protocolli di intesa andrebbero definiti, l’amministrazione proceda unilateralmente all’emanazione di un regolamento sulla definizione dei contingenti di personale, senza aprire il confronto con le organizzazioni sindacali (in altre parole, se la richiesta avanzata resta inevasa un’iniziativa unilaterale si configurerebbe come comportamento antisindacale).
L’intesa dovrà stabilire i contingenti di personale da esonerare dallo sciopero per garantire l'erogazione delle prestazioni necessarie, nonché i criteri e le modalità da seguire per l'articolazione di tali contingenti. Siccome il nuovo Accordo non modifica sostanzialmente il novero delle prestazioni indispensabili rispetto al passato, si farà riferimento ai criteri finora utilizzati, privilegiando in ogni caso il criterio della volontarietà e, in subordine, quello della rotazione per l’individuazione delle lavoratrici e dei lavoratori contingentabili.
In ricordo di Sandra
La nostra cara collega Sandra Fedeli ci ha lasciati.
La ricordiamo con profondo affetto
In ricordo di Corinna
La nostra cara collega Corinna Roveda ci ha lasciati.
La ricordiamo con profondo affetto
RIPRESA DEI CONCORSI
Riparte il concorso straordinario e subito dopo dovrebbero ripartire anche gli altri concorsi ordinari sia per infanzia e primaria e sia per la scuola secondaria che sono fermi da mesi.
Concorso straordinario: dal 15 al 19 febbraio gli ultimi 4 giorni di prove
La procedura concorsuale "più urgente" è senz’altro il concorso straordinario scuola secondaria: partito ad ottobre scorso e bloccato a novembre a causa dell'emergenza Covid, è stato sbloccato proprio pochi giorni fa dall’ultimo Dpcm: “È possibile lo svolgimento in presenza delle prove concorsuali selettive, con un numero di candidati non superiore a 30 per ciascuna sessione o sede di prova”, recita il Dpcm del 14 gennaio.
Le prove del concorso straordinario si svolgeranno fra il 15 e il 19 di febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio 2021.
Come per le prove già svolte, i candidati che abbiano presentato domanda per le regioni per le quali è disposta l’aggregazione territoriale delle prove, espleteranno le prove concorsuali nella regione individuata quale responsabile della procedura concorsuale.
L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione, con l’indicazione della destinazione dei candidati, è comunicato dagli USR responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi Albi e siti internet. L’avviso ha valore di notifica a tutti gli effetti. Si consiglia di monitorare quotidianamente il sito degli Uffici Scolastici Regionali di interesse.
Potete scaricare da qui l'atto completo in gazzetta ufficiale e da qui l'elenco del calendario delle prove per classe di concorso.
Non si sa ancora nulla dei concorsi ordinari se non la volontà di farli terminare entro il 2021.
Concorso straordinario, dal 15 al 19 febbraio ripartono le prove
mercoledì 20 gennaio 2021
Gli esami si svolgeranno con una media di 10 candidati per aula, come previsto dal DPCM del 14 gennaio scorso
La macchina concorsuale si rimette in moto. Dopo lo stop alle procedure provocato dall’emergenza Covid-19, ripartono le prove del concorso straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado. Il Ministero dell’Istruzione ha reso noto il calendario degli esami che si svolgeranno dal 15 al 19 febbraio, con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio 2021.
L´elenco delle sedi d´esame, con la loro esatta ubicazione e l´indicazione della destinazione dei singoli candidati, sarà comunicato dagli Uffici Scolastici Regionali responsabili della procedura almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove stesse nei rispettivi Albi e sui siti Internet.
Ulteriori informazioni sono reperibili nella pagina predisposta ad hoc nel sito del MI.
In allegato il calendario delle prove suddiviso per classi di concorso.
Allegati: Il calendario
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