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Concorso abilitati, proroga domande on line

martedì 20 marzo 2018
L´originario termine di chiusura delle istanze on line è prorogato sino alle ore 14 del 26 marzo
Come avevamo sollecitato, il Miur ha prolungato i termini per la presentazione della domanda di partecipazione al concorso a cattedra per i docenti abilitati e/o con specializzazione sostegno.
Si legge nell´avviso che "a causa dell´elevata concentrazione delle domande di partecipazione al concorso in prossimità della scadenza del termine finale, si rende noto che l´originario termine di chiusura delle istanze (22 marzo ore 23.59) è prorogato alle ore 14 del 26 marzo".
La proroga riguarda la possibilità di inoltrare la domanda per ragioni tecniche. Resta fermo che tutti i titoli devono riferirsi alla data di scadenza prevista dal bando, ossia 22 marzo 2018.
In tal senso un´apposita risposta del MIUR (la numero 21) appena pubblicata nella sezione FAQ.
D: Visto lo slittamento dei termini di inoltro della domanda dal 22 al 26 marzo anche i titoli che si possono dichiarare devono riferirsi al 26 marzo 2018?
R: No, si tratta solo di una proroga della possibilità di inoltrare la domanda per ragioni tecniche. Pertanto resta fermo che tutti i titoli devono riferirsi alla data di scadenza prevista dal bando, ossia 22 marzo 2018.
Mobilità 2018/2019, ecco l’Ordinanza
Pubblicata l’Ordinanza Ministeriale, che dà il via alle operazioni di mobilità del personale docente educativo e ATA per l’a.s. 2018/19.
TEMPISTICA
Personale docente: dal 3 al 26 aprile 2018
Personale educativo: dal 3 al 28 maggio
ATA: dal 23 aprile al 14 maggio 2018
PUBBLICAZIONE MOVIMENTI
- Scuola dell’Infanzia: 8 giugno 2018
- Scuola Primaria: 30 maggio 2018
- Scuola secondaria I grado: 25 giugno 2018
- Scuola secondaria II grado: 10 luglio 2018
- Personale educativo: 10 luglio 2018
- Personale ATA: 16 luglio 2018
- Personale richiedente mobilità professionale verso i licei musicali:
28 maggio 2018:
- per il personale che ha insegnato per almeno dieci anni continuativi nella specifica disciplina nei soli istituti dove erano già attivate le sperimentazioni di ordinamento di liceo musicale;
- per il personale che ha insegnato, nella specifica disciplina e nella medesima sede dei licei musicali istituti a partire dall’ a.s. 2010/11.
- 4 giugno: per il restante personale aspirante al passaggio di cattedra o di ruolo.
COMUNICAZIONE AL SIDI
- Scuola dell’Infanzia: 11 maggio 2018
- Scuola Primaria: 11 maggio 2018
- Scuola secondaria I grado: 5 giugno 2018
- Scuola secondaria II grado: 22 giugno 2018
- Personale educativo: 22 giugno 2018
- Personale ATA: 22 giugno 2018
MODALITÀ PRESENTAZIONE DOMANDE
Modalità telematica, tramite istanze online:
- personale docente
- personale ATA
- personale educativo
MODALITÀ CARTACEA
- personale docente che chiede mobilità professionale verso i licei musicali
DOMANDA UNICA
La domanda di trasferimento sarà unica, sia provinciale che interprovinciale, e le preferenze nell’unico modulo di domanda potranno essere 15, comprensive delle sedi sia provinciali che interprovinciali. All’interno delle 15 preferenze esprimibili, sarà possibile chiedere fino a 5 scuole di uno stesso ambito o di ambiti differenti.
Nel caso di richiesta di trasferimento e passaggio, gli interessati devono presentare una domanda per il trasferimento e tante domande quante sono i passaggi richiesti.
PREFERENZE
E’ possibile indicare scuole e ambiti territoriali, per cui la titolarità sarà su scuola per chi otterrà il trasferimento in una delle scuole indicate, su ambito se si otterrà il trasferimento su ambito. Mobilità 2018/19 e preferenze esprimibili: confermate scuole e ambiti, niente preferenza sintetica su comune. I particolari
Il docente che intende essere trasferito anche su COE (cattedra orario esterna, ossia cattedre con completamento presso una scuola diversa) deve farne esplicita richiesta nella domanda, altrimenti le preferenze espresse saranno valutate solo per le COI (cattedra orario interna). Mobilità 2018/19, preferenze su scuola: cattedre interne o cattedre esterne? Completamento esterno anche su ambiti diversi auspicabile
NOTA TRASMISSIONE ORDINANZA ORDINANZA
Nella nota di trasmissione dell’OM, in merito al testo del CCNI, con richiamo alla precedente nota 16128 del 12.04.2017, si evidenzia quanto segue:
1) All’art 13 comma 2 lettera b) per mero errore materiale è riportata menzione del ‘distretto sub comunale’ non più esprimibile, pertanto la parola distretto è da ritenersi sostituita dalla parola ambito.
2) Nel medesimo articolo e comma, il terzo capolettera è da intendersi sotto la lettera c) e non b)
3) All’art.40 comma 2 lett. a) prima alinea (esclusione dalla graduatoria di istituto per l’individuazione dei perdenti posto) l’esclusione dalla graduatoria interna per i beneficiari della precedenza di cui al punto V è da intendersi al punto IV.
4) Nell’allegato E, Lettera B1, il punteggio pari a punti 1 è da intendersi solo per i trasferimenti d’ufficio mentre per quelli a domanda il punteggio è pari a punti 2.
Elezioni RSU, prorogato il termine per la presentazione delle liste
mercoledì 28 febbraio 2018
Su sollecitazione delle organizzazioni sindacali l´ARAN sposta i termine al 13 marzo prossimo
Pubblicata in data odierna la nota dell´ARAN n. 3221 relativa alla proroga relativa al termine per la presentazione delle liste per le elezioni RSU che, fissato per il prossimo 9 marzo 2018, slitta al prossimo 13 marzo.
Di seguito il contenuto della nota ARAN.
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Oggetto: Termine presentazione delle liste elezioni RSU
Sono giunte a questa Agenzia formali sollecitazioni dalla maggior parte delle associazioni sindacali firmatarie del protocollo del 9 gennaio 2018, in ordine alle difficoltà di presentare le liste elettorali insorte a causa della chiusura di vari uffici pubblici per problemi legati all´emergenza maltempo.
In merito, considerata l´imprevedibilità e straordinarietà della situazione e tenuto conto delle richieste pervenute, si condivide l´importanza di garantire a tutte le organizzazioni sindacali l´opportunità di presentare liste elettorali. Pertanto, il termine ultimo per la presentazione delle liste, inizialmente previsto per il 9 marzo 2018, è prorogato al 13 marzo 2018. Restano fermi tutti gli altri termini previsti dal citato Protocollo del 9 gennaio 2018.
Al fine di assicurare la massima pubblicità la presente comunicazione è pubblicata sul sito dell´Agenzia ed inviata ai firmatari del protocollo di indizione delle elezioni RSU.
IL PRESIDENTE
Dott. Sergio Gasparrini
Grazie prof. Falsone
Come rappresentante di un’associazione di docenti, la Gilda, ma prima di tutto come insegnante, non ho potuto esimermi dal seguire le vicende che hanno coinvolto il prof. Falsone, a cui va tutta la mia solidarietà.
Prendo atto con sollievo dell’archiviazione del procedimento disciplinare a suo carico non senza considerare, con malcelata indignazione, che se non ci fosse stato il clamore sollevato dal servizio delle Iene, probabilmente il professore sarebbe stato l’unico a pagare il prezzo di quanto avvenuto. Prima di chiedere spiegazioni a lui, vittima del reato, ci sarebbe da chiedersi come mai l’amministrazione non abbia attuato delle azioni ovvie per tutelarne prima di tutto l’incolumità. Perché, pur sapendo che i familiari si sarebbero presentati a scuola, in quanto il giorno prima lo avevano annunciato, la dirigente non ha allertato preventivamente le forze dell’ordine per evitare l’ingresso di persone non autorizzate e malintenzionate nella scuola?
Non lo ha fatto nemmeno tempestivamente nel momento in cui la famiglia ha fatto irruzione nell'edificio, lasciando che seminasse il panico e rendendo quindi di fatto possibile l’aggressione.
I Dirigenti dovrebbero innanzitutto essere in grado di garantire l’incolumità e la sicurezza dei loro dipendenti all’interno dell’edificio scolastico, in base all’art. 2087 del Codice Civile, e, dei loro alunni in base all’art. 2048 del Codice Civile.
Di fatto la preside lo ha difeso chiedendogli di nascondersi, ma perché mai un insegnante avrebbe dovuto nascondersi, essendo lui un pubblico ufficiale nell’esercizio della sua funzione all’interno del suo luogo di lavoro?
Va ricordato che il professore aveva semplicemente fatto rispettare una regola stabilita dalla scuola e quindi sicuramente supportata da una motivazione; c’era invece un motivo per cui l’alunno in questione non fosse tenuto a seguire il regolamento?
Tra l’altro il mancato rispetto delle norme, all'interno di un ambiente frequentato da molte persone, prevalentemente minori, può comportare delle situazioni di pericolo e chiamare in causa la responsabilità civile dei docenti.
La Preside ha archiviato il procedimento disciplinare, questo implica che da parte del docente non c’era stata alcuna violazione di norma, ma allora era proprio necessario procedere con questa formalità? In tal modo il professore si è sentito doppiamente umiliato prima dalla famiglia e poi dal suo superiore che, oltre a non proteggerlo, gli ha anche chiesto di giustificarsi. Quando la burocrazia soverchia le più elementari regole di umanità e buon senso, sarebbe il caso di avviare qualche riflessione politica seria, anche rispetto alla necessità di intrappolare i dirigenti all’interno di questi labirinti di formalità.
Mi sono chiesta quale livello di stress possa aver sopportato l'insegnante ed è encomiabile il coraggio che ha trovato di denunciare i fatti creando le premesse per un'importante riflessione sul rapporto fra docenti e genitori nelle nostre scuole. Spero che la resilienza dimostrata da Falsone possa essere un esempio per molti e lo ringrazio a nome di tutti gli insegnanti per di aver accettato di esporsi in prima persona, credo veramente abbia fatto un grande regalo a tutta la categoria. Sono infatti sempre più frequenti, senza voler generalizzare, le richieste di aiuto da parte di insegnanti aggrediti verbalmente e calunniati dalle famiglie. Ci sono genitori che supportano il lavoro dei docenti ed altri che interferiscono nelle questioni educative e didattiche non riconoscendone il ruolo e l’autorità che rappresenta.
Alcuni di questi insegnanti vessati vivono le aggressioni con senso di mortificazione ed umiliazione in solitudine ed isolamento e dovrebbero essere prima di tutto tutelati dal loro datore di lavoro perchè purtroppo sono pochi a trovare la forza di reagire e farsi assistere da un legale o da un sindacato. Approfitto per ricordare che i docenti, in quanto pubblici ufficiali, hanno il dovere di denunciare aggressioni e minacce subite nello svolgimento della loro funzione.
Le cause di questa deriva nei rapporti genitori-insegnanti sono sicuramente molte e complesse e a farne le spese prima di tutto gli alunni. Nella mia esperienza trentennale nella scuola credo di poter individuare una parte di responsabilità nella legge sull'autonomia scolastica che disegna una scuola-azienda e persegue la finalità di soddisfare le esigenze dell'utenza perdendo di vista il suo essere prima di tutto un'istituzione educativa dello Stato. Il “genitore-cliente” vuole che il figlio a scuola si diverta, trascurando il valore educativo del sacrificio che lo studio inevitabilmente comporta e pretende il successo formativo a tutti i costi (anzi, possibilmente senza costi), dimenticando che la scuola deve offrire a tutti “pari” opportunità ma la pretesa invece di garantire “pari” risultati sarebbe quanto mai illusoria e specchio di un falso buonismo.
Molto più utili e sani risulterebbero sia l’esercizio di riconoscimento ed accettazione dei propri limiti e delle proprie risorse, utili ad una vera consapevolezza personale, sia l’esercizio al rispetto dei limiti imposti dalle regole di convivenza, inevitabili e necessari nel confronto con la realtà sociale.
Sempre più spesso invece il normale insuccesso è vissuto dai genitori narcisisticamente come un fallimento personale e quindi rifiutato e proiettato con reazioni di rabbia ed aggressività nei confronti degli insegnanti. In questo modo si dimentica che genitori ed insegnanti sono impegnati nello stesso progetto educativo ed hanno a cuore la crescita morale ed intellettuale dei futuri cittadini. Sminuire l’autorità di un educatore non porta niente di buono ai ragazzi che un po’ alla volta perdono degli importanti punti di riferimento. A questo si unisce purtroppo una serie di politiche economiche-salariali che, proletarizzando la classe docente, ne fa perdere prestigio a livello sociale e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. In clima elettorale, mi auguro che la prossima legislatura si faccia carico sinceramente e non solo a proclami, dei problemi della scuola.
Treviso 28.02.18
Michela Gallina
Coordinatrice prov.
Gilda degli Insegnanti TV
CHIARIMENTO PARTECIPAZIONE DOCENTI DI RUOLO AL CONCORSO DOCENTI ABILITATI
mercoledì 7 marzo 2018
Riteniamo utile e doveroso chiarire la questione relativa alla possibilità di partecipazione dei docenti di ruolo al concorso riservato ai docenti abilitati. La Corte Costituzionale aveva dichiarato illegittima la disposizione prevista dal comma 110 della Legge 107 del 2015 in base alla quale non potevano partecipare ai concorsi pubblici per il reclutamento del personale docente gli insegnanti già assunti con contratto a tempo indeterminato nelle scuole statali. I chiarimenti sono i seguenti: il possesso dell'abilitazione in una determinata classe di concorso resta requisito fondamentale anche per i docenti di ruolo per poter partecipare a tale concorso. In pratica se si è di ruolo ma si possiede l'abilitazione anche per un'altra classe di concorso, si potrà accedere al concorso abilitati richiedendo l'iscrizione per quest'altra classe di concorso per cui si possiede già l'abilitazione. Nel caso di abilitazionio affini o a cascata ci si potrà iscrivere al concorso abilitati.
Tutti i docenti di ruolo che stanno valutando di prendere una o più abilitazioni in altre classi di concorso dovranno attendere ulteriori procedure future. Infatti l’articolo 4 del decreto 59/2017, com’è noto, prevede che: “… sono organizzate specifiche attività formative riservate a docenti di ruolo in servizio che consentano di integrare la loro preparazione al fine di poter svolgere insegnamenti anche in classi disciplinari affini o di modificare la propria classe disciplinare di titolarita’ o la tipologia di posto incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa …”. Il Miur, nell’incontro della scorsa settimana con i sindacati, ha chiarito che tali attività saranno organizzate (al momento non c’è nulla di specifico).
Saluti,
La Coordinatrice provinciale
Michela Gallina
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